Detto Fatto tacco-gate: il sottotitolo di una femminista cattiva

L’unica “spesa sexy che mi addice” – Photo by Jeremias Oliveira on Pexels.com

Il prossimo articolo di RocketTalks, sarebbe dovuto essere uno a scelta fra: una cattivissima recensione di uno show Netflix; un parallelo semi-istruito sui film cheesy/brainless Americani vs. Italiani; una recensione di un album meraviglioso uscito venerdì scorso o qualcosa di semi-nostalgico su Sailor Moon e su come e perché svariate aziende di abbigliamento più o meno famose e commerciali, stiano rilevandone i diritti per stamparne illustrazioni su qualsiasi capo riescano…ma… qualcuno alla Rai si è fumato il cervello proprio in occasione del 25 Novembre “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne” e here we are.

Se avete avuto la fortuna di essere stati teletrasportati in una versione alternativa di questa realtà e non sapete di cosa stiamo parlando, devo strapparvi dalle braccia di Beata Mamma Ignoranza e catapultarvi di nuovo – mio malgrado -in questo anno tremendo.
Rai 2 – Primo pomeriggio – Elisa Isoardi prima e Bianca Guaccero dopo (non posso credere che io sia arrivata ad un punto della mia vita in cui so chi siano queste persone) conducono un programma che ibridizzandosi da Art Attack e Youtube mira ad essere un lungo video-tutorial su ‘come fare cose’ – da qui il nome “Detto Fatto”. Ovviamente, siccome a quell’ora il target di riferimento davanti alla TV è “donne fra i 20 e i 70 – casalinghe/lavoratrici da casa/mamme/pensionate” lo hanno incentrato su tutorial di economia domestica (spoiler alert, economia domestica è un parolone, ma concedetemi la licenza poetica).

Siccome esistiamo in un contesto in cui le buone idee non possono essere sviluppate in quanto tali; ma devono essere essiccate, polverizzate, liofilizzate e date in pasto alle masse come una pappetta riuscita male e dal poco gusto: Detto Fatto avrebbe potuto proporre tutorial utili a tutti come on top of my head: la manutenzione dei termosifoni e della caldaia; magari cambiare una ruota bucata di una macchina; applicare un antimuffa nel bagno (ricordate che il target di riferimento, vede con molta probabilità questo tipo di attività come prettamente maschili) o anche: fare una piega decente ad un paio di jeans che sono troppo lunghi; trovare un modo per pulire l’acciaio che non lasci segni e non lo rovini; cucinare il soufflé senza farlo afflosciare; cosa sia un soufflé per chi ancora non l’ha capito; rinnovare il salotto con poco budget o qualsiasi altra cosa utile all’accrescimento di qualsiasi skill le spettatrici possano avere o desiderare.
Inveceahinoi – le uniche volte che Rocket si è imbattuta in Detto Fatto, ha osservato con suo immenso sgomento tutorial su come: fare decorazioni di Natale con la pasta, insieme ai bambini; fare una maschera per capelli nel cui tempo di posa: “Si possono fare mille altre cose, come per esempio passare l’aspirapolvere” cit. (megasob) e presentazioni di ospiti con frasi del tipo: “Chiara ha 27 anni, ed il suo sogno più grande nella vita è sposare il suo amore Francesco! Quindi le daremo una mano regalandole un make-over totale affinché possa andare all’altare più bella che mai” (nomi inventati, scena vista realmente) che alla pagina 666 del televideo delle Femministe Cattive e Sataniste riporta i sottotitoli “Chiara nella vita non ha nessun sogno, nessuna aspirazione, nessuna passione, nessuna gioia se non diventare la moglie trofeo di un maschio italiano medio. Vive in funzione di un unico giorno della sua vita, di cui ovviamente non è degna. Per vivere il suo ‘grande giorno’ dovrà sottoporsi (in televisione) ad un completo rifacimento del suo aspetto per essere ‘bella abbastanza’ da viverlo.” Terrificante? Sì. Ed è solo l’inizio.

Piccola digressione per sottolineare ancora di più l’occasione sprecata della redazione del programma e della nostra seconda rete Nazionale: sapevate che nel 2018 in Inghilterra diversi sondaggi hanno evidenziato che i Millenials (la generazione di nati dal 1981 al 1996) hanno difficoltà a compiere moltissime faccende di casa, e preferiscono pagare qualcuno che lo faccia per loro? C’è tutto un pacchetto di abilità ed azioni che riguarda la casa che si sta perdendo, perché nessuno le insegna. (fonti in inglese: qui, qui e qui)
Caro Detto Fatto, hai perso un occasione fantastica per creare informazione, educazione e migliorare la vita di una generazione, anzi di almeno due o tre.
Ve le immaginate le nostre mamme e qualche nonna più giovane – magari vedove – che riescono a sistemare lo scarico del lavandino da sole, senza dover lamentarsi che non hanno nessun uomo che lo faccia per loro, perché lo hanno visto spiegato in maniera facile in TV? Questo è quello che abbiamo perso: una piccola rivoluzione culturale, microscopica, ma maledettamente importante.

Flash forward all’altro ieri: 24 Novembre; Detto Fatto guidato dalla Guaccero, annuncia una nuova ‘tutor’ che “ci insegnerà a ballare sui tacchi” – tale Emily Angelillo, pole dancer, stando all’articolo sdegno di Repubblica che trovate QUI, che invece di entrare salutando e presentandosi, avanza ondeggiando sui tacchi ed esibendosi in un balletto sulle note di “Naughty Girl” di Beyoncé. Col senno di poi, leggendo che è una ballerina, ci sta pure…ma nel primo minuto e mezzo, a noi spettatrici ancora non lo ha detto nessuno.
Senza contare che (sempre col senno di poi) il balletto di Emily, è preso probabilmente da una sua routine di pole dancing, quindi estremamente sensuale per la Rai 2 delle 15:00 infrasettimanali. Ad ogni modo, post balletto c’è uno scambio imbarazzante di battute su quanto camminare sui tacchi sia difficile per molte donne, e la Guaccero invita la nuova tutor a “fare un appello alle donne che non portano i tacchi” al quale viene risposto con un “perché non provate a pensare che indossandoli sarebbe come dire: ‘guardatemi, a me gli occhi. Siamo Pazzesche, ragazze! Ecco i tacchi sono un grande slancio alla autostima e naturalmente – Bianca – alla femminilità”.
Fermiamoci un momento, perché so che tutti si sono concentrati sulla parte avvenuta più avanti della spesa al supermercato, ma io non sono solo una Femminista Cattiva e Satanista; sono anche una pignola di merda ed una Paladina della Giustizia e non ho intenzione di lasciar passare niente a questo segmento. Niente. Tutti i peccati stanno per essere messi alla luce e credetemi sarà one long ride.
Mettetevi comodi, perché sto per analizzare ogni passaggio di questi 12 minuti di devastazione culturale che ci hanno proposto sulla rete nazionale, con l’ausilio della mia guida: Pagina 666: tutti i modi Femministi, cattivi, e satanisti di sottotitolare il mondo.

Emily porta nel suo appello l’equivalente di 0 motivazioni reali per indossare i tacchi se non “attirare l’attenzione”; da persona che è nata e molto probabilmente morirà con le sneakers ai piedi, rispondo ad Emily che il suo appello non mi ha convinta per niente. Attirare l’attenzione non è una buona ragione per la sottoscritta di mettere i tacchi: non mi interessa essere guardata, ma io sono una outlier, quindi cercherò di immedesimarmi in una donna in target. *Si immedesima*: “Mi piacerebbe attirare l’attenzione Emily, ma non li so portare i tacchi, la mia autostima e la mia femminilità non escono esattamente fuori quando ballonzolo sui sanpietrini e tento disperatamente di non cadere e spezzarmi la caviglia. Ma sono interessata, quindi per favore, dimmi di più!”
Ed ecco che la Guaccero come una novella divinità, ascolta la nostra preghiera, produce il miracolo di interazione ed introduce la personificazione di tutte le spettatrici: tale Roberta, che viene introdotta con “Roberta, 21 anni…e devo dire che coi tacchi ha un rapporto molto, molto conflittuale…ha già fatto il cambio look da noi e quindi speriamo di riuscire a farle cambiare idea”
Ed ecco la Femminista Cattiva e Satanista: Che fa Roberta nella vita? Perché coi tacchi ha un rapporto conflittuale? Fa un lavoro per cui deve usarli, non riesce ed è disperata perché viviamo in una società patriarcale che le impone un uniforme coi tacchi a spillo e deve imparare per non perdere il lavoro o una caviglia? I tacchi sono una sua grande passione e ha sempre voluto portarli con più savoir-faire e magari finalmente comprare le Louboutin che ha sempre desiderato? Una persona a lei cara le ha chiesto di portare i tacchi per un evento perché Roberta è la più bassina, e lei da buona persona che è, vuole imparare e fare questo sacrificio?
Tutto queste ipotesi, sarebbero state legittime. Avrei preso i pop-corn e fatto il tifo per Roberta.
Invece i sottotitoli della pagina 666 delle Femministe Cattive e Sataniste suggeriscono che “Roberta non è nessuno di rilevante, e deve imparare ad usare i tacchi solo perché in possesso di un utero. Noi vogliamo che lei cambi idea perché così abbiamo deciso.”

Con un rullo di tamburi imbarazzante, la povera Roberta entra barcollando su un paio di decolté nude con tacco 12; la Guaccero, forse provando a fare un po’ di umorismo le dice: “Cammini sui tacchi come un equilibrista cammina sul filo. E’ la prima volta che li indossi? Una delle prime volte?”
La povera Roberta risponde che “di solito quando li mette sta seduta” e parte un analisi (forse l’unico momento effettivamente utile di tutti i 12 minuti di segmento) nel quale Emily suggerisce alle novelline dei tacchi alti di provare ad iniziare con un tacco più basso dei 12cm che la redazione maligna ha affibbiato alla povera Roberta, e magari scegliere un paio di scarpe che offrono supporto alla caviglia. Ecco, questo è l’unico consiglio serio e con un senso di tutto il segmento. Io non lo sapevo, questa è un informazione molto utile nel caso io un giorno dovessi ritrovarmi innamorata dei tacchi.
La Guaccero intanto, mentre Roberta barcolla vistosamente verso ‘il cambio scarpa’ fa un altra uscita, sempre simpatica come una spina di cactus nella cornea e pronuncia: “Dobbiamo essere un po’ più umili, Roberta. Dobbiamo puntare un po’ più in basso”
Roberta – bless her – risponde che di solito punta sulla simpatia.

Sottotitoli da Femminista Cattiva e Satanista: Bianca, Tesoro mio…le avete fatto voi il cambio look – come da te detto 4 secondi prima – ci sembra anche il caso di rimproverare questa poveretta dopo che la state forzando a fare qualcosa che lei non vuole fare, senza dare nessun motivo apparente? Capisco che vuoi fare la battuta, ma magari prendi la strada più alta e dì qualcosa sulla scia di: “Che cattivi dalla redazione, ti hanno fatto partire dal livello più difficile.” con una risata. Non colpevolizziamo le vittime. Nemmeno sulle cagate simili, suvvia!

Dopo il cambio scarpa, la Guaccero aggiunge il carico da 90 e dice a Roberta che “il tuo traguardo sarà quello di ballare come Emily”. A questo punto devo elogiare Roberta per il coraggio e per la grazia, perché io avrei riso in faccia alla Guaccero mi sarei tolta le scarpe e me ne sarei andata, ballando la macarena coi diti medi in bella vista, via dal palco.
Lei invece resta ed Emily riprende la parola spiegando che le donne quando mettono i tacchi ‘sbagliano proprio a camminare, perché piegano le ginocchia e fanno sballonzolare la testa’ segue un esempio di una camminata goffa con musica goffa e Roberta che ancora una volta si offre come innocente agnello sacrificale e dice: “questa sono proprio io” ed Emily conclude con un “non è elegante, direi…no?” Dopo di che le viene ovviamente chiesto di mostrare il modo giusto di camminare sui tacchi e la ballerina prontamente risponde che “bisogna partire da una posizione di bevel – che vuol dire smussato – i due malleoli che si danno un bacino, il ginocchio destro contro il ginocchio sinistro – chiuso; su con il sedere; inarco la schiena – schiena dritta; giù le spalle; e rilasso le braccia. Adesso faccio un primo passo con il ginocchio teso, sfianco. Faccio un altro passo, ginocchio teso, sfianco e mi immagino di camminare su una linea retta” da qui, Emily parte con una camminata, che gli Angeli di Victoria Secret sulla passerella se la sognano. Roberta – bless her once again – risponde che le verrà l’ernia, ma Emily dice che “dobbiamo entrare nel mood, dobbiamo sentirci pazzesche e pronte per la camminata super sexy” e sapete su quale canzone fanno la camminata super sexy? “I’m a Slave 4 u” di Britney Spears.

Ancora una volta, Rocket Femminista Cattiva e Satanista, deve prendere la parola, perché inizia a diventare troppo.
La posizione di bevel ed il mood di ‘siamo pazzesche’, Cara Emily, dove dobbiamo assumerli? Davanti alla porta di ingresso? Dopo che abbiamo chiuso a chiave l’uscio di casa? Va bene davanti al portone? E nei posti super affollati? Nei posti coi sanpietrini? Quando andiamo di fretta? E se uno ci spintona? E se viviamo in un posto in cui dobbiamo prendere la metro? Le scale come si fanno? E i bambini? E il passeggino? E la borsa? Scusate se ve lo faccio notare, Emily e Bianca, ma questo tutorial mi pare poco pratico, non ci stendono di certo una passerella quando camminiamo per strada per farci fare la camminata alla Heidi Klum; non passiamo la vita in ambienti perfetti dove possiamo concentrarci e assumere un mood finto, per fare camminate finte. Nel mondo reale, una donna che si ferma in mezzo alla strada si mette in ‘posizione bevel’ e se ne parte con la camminata da settimana della moda di Milano è semplicemente poco credibile. Non so se avete ricevuto il memo, ma noi donne siamo persone vive con vita da vivere, cose da fare, persone da raggiungere. Carne e frenesia. Non viviamo con la calma e la flemma di uno studio televisivo dipinto di rosa che trasmette tutorial su come intrecciare fiori di campo a mo’ di coroncina (anche se ho sempre desiderato di imparare a farlo!)
Un appunto devo farlo anche alla regia: fra tutte le canzoni delle pop-dive da trasmettere sotto la power-walk, ne scegliete una in cui le parole parlano di essere una schiava? Siete già in una bella fossa femminista, non mi sembra il caso di scavare più a fondo con scelte musicali che peggiorano le cose, ma insomma…fate vobis.

Ma è a questo punto, dopo sette minuti precisi, che arriviamo alla bassezza più totale.
Nel giro di 30 secondi, parte un siparietto aberrante di gesti, di linguaggio, di supposizioni, di stereotipi e di pazzia più assoluta e qui perdonatemi ma non ci sono più sottotitoli, non esiste più l’immedesimazione:
Emily ci ‘sfida’ a portare i tacchi in un posto in cui normalmente non li portiamo: al supermercato (ci sarà un motivo, dico io, se non mettiamo i tacchi al supermercato, no? In tempo di covid poi…) e la Guaccero perde lucidità e dimentica tutto il buon senso chiocciando: “che al supermercato si cucca, si cucca!”. La Emily parte con la camminata sexy con carrello e risponde che “le corsie diventano il mio palcoscenico” ed è in questo momento che sono cadute le braccia a milioni di Italiane.
Ed eccola qui, Signore mie, l’immagine della donna che vogliono imporre a Detto Fatto:
Svampitella sui tacchi che sculettando gira per le corsie dei supermercati facendo la sexy sperando di realizzare lo scopo della sua stessa esistenza ed accalappiarsi le attenzioni di un uomo, perché quello è il nostro ultimo scopo. Senza un uomo siamo incomplete, siamo mancanti, siamo qualcosa che resta a metà.

Emily imperterrita continua, dicendo che potrebbe capitare di ritrovarsi a dover recuperare un prodotto su uno scaffale alto e dopo aver enunciato che “sicuramente non vado ad arrampicarmi in maniera goffa” si prodiga nel far vedere come recuperare il prodotto in maniera sexy ed elegante e che “se vogliamo aggiungere un tocco più intrigante” alla situazione, possiamo piegare una gamba. La Guaccero si mette in mezzo ancora una volta urlando ai Signori uomini, che se vedono le donne fare la spesa in questo modo è “colpa di Detto Fatto, è tutto normale”
No. Non è normale. Non è normale che stiamo osservando questa de umanizzazione della donna, che la stiamo riducendo ad un involucro sexy che deve conquistare qualcuno. Alzare la gamba mentre si allunga in maniera sexy verso una busta di patatine? Non è normale incoraggiare persone che non sono ballerine di pole dance (per la quale serve una forza quasi sovrumana – Emily è una atleta, non è una che ha i muscoli delle casalinghe di 40 anni) a mettere i tacchi da inesperte e uccidersi col carrello della spesa. Non fate ridere, non siete divertenti. State ferendo voi stesse e tutte le altre donne.

Ma la situazione peggiora ancora di più, quando la Guaccero fa cadere un pacco di brioscine per terra dicendo “magari passa lui e lo facciamo cadere apposta” ma lui chi??
Stiamo sceneggiando un film e non ce lo avete detto? E’ una situazione da fiction?
Pensiamo davvero tutte che l’unico scopo della vita delle donne sia rimorchiare al punto tale da dover ricorrere ai mezzucci da film di quart’ordine? Ho così tante domande, così tanta rabbia e così poche risposte.
Emily raccoglie il pacco da terra con l’ennesima mossa che pare più presa da una routine di danza che dalla vita vera e allora Bianca esclama: “li fai svenire tutti al supermercato”, poi si gira verso Roberta: “fai finta che c’è un bonazzo al supermercato e fai come ha fatto Emily” Roberta risponde: “un manzo fra i manzi” e quando Roberta si presta ad imitare Emily, Bianca conclude con: “Ma queste non sono lezioni per imparare ad usare i tacchi, sono lezioni di seduzione. Torna ancora Emily… che ne abbiamo bisogno” (ne abbiamo bisogno, altrimenti come motiviamo la nostra esistenza?)
Il tutto si conclude con un altro balletto di Emily, stavolta con struscio e spaccate sul carrello, con le note di Get Right di Jennifer Lopez.

Persino le parole usate per descrivere “gli uomini” sono sbagliate, non stiamo solo riducendo le donne a stereotipi, ma anche gli uomini. Detto Fatto in 12 minuti di orrore ha ridotto l’umanità a scatole vuole il cui unico scopo è essere belli, sedursi e sposarsi.
Lo ha fatto alla vigilia di una ricorrenza estremamente penosa, perché fra ieri ed oggi sono state uccise tre donne, tutte e tre dai loro compagni.
La violenza sulle donne non è uno scherzo, non è una cosa da prendere sotto gamba e parte anche da qui. Da un gruppo di autori televisivi, che usa il linguaggio sbagliato, mette le donne in posa come manichini sexy. Le rende oggetto.
Emily Angelillo sarebbe dovuta andare a Detto Fatto, ma avrebbe dovuto ballare con un palo e mostrare alle donne in onda quanto sia una disciplina difficile e complessa e quanta forza ci voglia. Mostrarsi per l’atleta che ovviamente è. Poteva anche dare consigli per stare sui tacchi, non mi sarebbe importato.
Rendere le donne degli involucri vuoti il cui unico scopo – anche in situazioni normali come la spesa – è accalappiare le attenzioni di un uomo, no. Non lo posso accettare.
Perché questo sotto testo è pericoloso. Insinua che qualunque cosa la donna faccia, la stia facendo perché vuole un uomo e toglie credibilità ai nostri NO.

Se vi fa arrabbiare, avete ragione: benvenute fra le femministe cattive e sataniste.
Se pensate che io stia esagerando, guardatevi intorno, le donne muoiono e questi piccoli cambiamenti possono fare la differenza, non adesso…ma fra qualche secolo, forse sì.
La verità è che questa è una battaglia che tutte le donne che respirano in questo momento devono combattere, e la si combatte in questo modo, la si combatte rifiutando di accettare un siparietto come quello di Detto Fatto. La si combatte con la nostra voce, ogni volta che qualcuno attorno a noi dice qualcosa che mina la nostra integrità come persone.

Detto Fatto, è stato sospeso fino a nuovo ordine. Bianca Guaccero si è scusata e per adesso va bene così. E’ lampante dal video che anche lei si è resa conto che la scenetta era sfuggita di mano.

La ferita però rimane, gli occhi aperti ancora di più.
Da questa Femminista, Cattiva e Satanista è tutto, alla prossima.

Rocket. 🚀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: